Ricordo di Pasquale Vincitorio

RICORDO DI PASQUALE VINCITORIO

Pasquale Vincitorio nasce a Roma il 20 Settembre 1959. L’amore profondo per il mare lo accompagnerá pertutta la vita!
Fin da piccolo, assieme al fratello Elio, mamma Adele e papá Giovanni Battista lo portavano in vacanza per l’intera  stagione estiva nella loro casetta al mare a Torvajanica. E’ proprio in quegli anni di crescita che Pasquale impara a nuotare, a prendere confidenza con piccole imbarcazioni a remi, prima il pattino e poi la barca, e ad appassionarsi alla pesca amatoriale.  
Durante il periodo dell’adolescenza frequenta il Collegio Navale militare “Francesco Morosini” di Venezia, dove, accanto agli studi scientifici apprende i fondamenti della Marina.
Questo percorso di studi ha regalato a Pasquale anche la possibilità di navigare a bordo della nave scuola “Amerigo Vespucci”, che con enorme orgoglio ha sempre raccontato.
Pur non proseguendo la carriera militare, il contatto con l’acqua blu per Pasquale rimarrà sempre lo stesso: inizia la passione per la pesca subacquea e la voglia di conoscere “altri” mari sia in Italia che all’estero.
Con il passare del tempo, purtroppo, Pasquale, a causa di una malattia cronica, incomincia ad avere difficoltà sempre più crescenti nel camminare non riuscendo più a soddisfare appieno quelle che erano le sue passioni.
Grazie al suo enorme amore per la vita, la tenacia, l’ottimismo e l’encomiabile supporto della moglie Emanuela, Pasquale riuscirà a reagire. Come fecero i suoi genitori, anche lui acquisterà una casa a Torvajanica, vista mare, in modo da averlo sempre riflesso

nei suoi occhi e anche quando non eri lì, ma a Perugia dove viveva stabilmente e lavorava, immancabilmente ogni giorno il suo primo pensiero era quello di guardare la webcam per vedere come era il suo mare!! Purtroppo con il passare del tempo e il peggioramento delle condizioni di deambulazione, ovviate alla perfezione su strada o in ambienti chiusi con l’utilizzo di un monopattino elettrico, Pasquale non riesce più ad andare al mare perché l’arenile difronte casa non disponeva di una passerella fino alla battigia che gli permettesse di poter arrivare in acqua. Per diversi anni Pasquale ha dovuto rinunciare al contatto fisico con l’acqua salata.
Lo scorso anno, grazie ad un link postato su Facebook, Pasquale viene a conoscenza di una spiaggia ad Ardea resa appositamente accessibile alle persone con disabilità “La Spiaggia della Solidarietà e dell’Inclusione Orientata per le Persone con Disabilità, IMPEGNO DONNA BEACH VILLAGE”.
E’ proprio quiche grazie alla sensibilità e all’impegno della signora Patrizia, Pasquale, sempre insieme a sua moglie Emanuela, ha potuto riscoprire il contatto fisico con il mare facendo lunghi bagni nell’acqua salata e godersi la spiaggia e il sole da mattina a sera. Purtroppo dallo scorso 28 maggio, all’età di 59 anni, Pasquale non è più tra noi, ma niente e nessuno potrà mai togliere dai nostri ricordi i suoi occhi azzurri come il mare, il suo sorriso, la sua voglia di scherzare e soprattutto la sua voglia di vivere la vita superando qualsiasi barriera.  

Con amore,
i figli 
Federica e Fabio Massimo.